12 marzo - nasco!
Giovedi' mattina presto.
si comincia
Verso le 2.10 del mattino, la mamma viene spostata in sala travaglio.
Da una sala adiacente si sentono urla strazianti. Ci informano poco dopo che si tratta di una ragazza cinese che ha dolore ad ogni contrazione. Va avanti per ore ad urlare ogni 2-5 minuti.
Non e' di aiuto.
Ci assiste un'ostetrica giovane, ma non ci pare rassicurante. Non ricordo come si chiama.
Ieri, in corsia, abbiamo incontrato una coppia molto carina di genitori, Francesca ed Alessandro, che hanno fatto il corso preparto... OOOPS! ... Corso di Accompagnamento Alla Nascita insieme a noi e che ci hanno detto di essere stati assistiti, per la nascita del loro Davide, da una brava ostetrica che si chiama Chiara.
Il babbo riconosce Chiara dalla descrizione che ci hanno fatto i nostri amici: e' in sala travaglio con noi e sta preparando la sala.
contrazioni
Partono le contrazioni, quelle che contano. Il babbo prende i tempi segnandoli sul telefonino. Solo piu' tardi si fa furbo e scarica un'apposita app che permette di farlo in modo piu' veloce e pratico.
La mamma ha dolore, ma lo dice appena. Non sembra ricevere particolare aiuto dalla giovane ostetrica.
Il babbo chiede alla Chiara se puo' seguirci fino alla fine e lei dice di si, finche' e' di turno.
La Chiara e' buffa: si muove in modo un po' goffo, quasi da maschiaccio. Ma e' mingherlina, non molto alta, di pelle olivastra. Non sembra forte.
Invece e' proprio brava: e' molto paziente, ad ogni contrazione si prende cura della mamma, incitandola con determinazione a spingere, ma dolcemente, per poi pulirla se serve.
Alla mamma piace che ci sia lei.
Dopo un'ora o due, la giovane infermiera sparisce, forse in virtu' della richiesta del babbo verso la Chiara.
Va bene cosi' per noi.
colpo di scena
Emergenza nelle sale adiacenti.
Tutte le ostetriche sono chiamate a dare supporto.
La Chiara ci avvisa e scompare.
La mamma comincia a preoccuparsi un pochino. Non vuole avere le contrazioni senza personale medico intorno.
Al momento sta provando una posizione secondo cui, durante la contrazione, si piega sulle ginocchia facendosi sostenere dal babbo, che da dietro la sorregge da sotto le braccia.
La mamma chiede dov'e' la Chiara.
Il babbo risponde di non preoccuparsi e continuare a spingere.
Per tre o quattro contrazioni i miei vanno avanti cosi'.
Poi la Chiara ritorna e tutto riprende come prima.
ventosa
La notte passa lentamente. Fra una contrazione e l'altra, circa 2-3 minuti, la mamma dorme. Il babbo fa fatica a restare sveglio e anche la Chiara mostra segni di stanchezza che spariscono non appena e' richiesto il suo intervento.
Ad un certo punto non riesco a girare la testa come si deve. Le spinte della mamma non servono piu'.
Non passo.
Viene chiesto l'intervento della ginecologa. Ne arrivano due. Mi toccano la testa e la mamma sente male. Fa dei leggeri mugolii, ma il babbo sa che sente parecchio male se emette un qualunque suono. Il babbo si preoccupa un po', sperando che questa visita sia veloce.
Si decide di usare la ventosa per meglio indirizzare la mia testa verso l'uscita.
Ci spostano tutti in una sala parto. Abbiamo due ginecologhe e svariate ostetriche intorno. Ci saranno almeno 8-10 persone in stanza oltre noi. Alcune stanno solo a guardare.
Sono circa le 6/6.30 del mattino.
La ginecologa che si occupa della mamma non ci piace. Fa male alla mamma e non si cura di come muove le mani. Non ha un minimo di tatto e pare anche abbastanza rozza come persona.
Strano che faccia la ginecologa.
L'altra invece e' una persona molto dolce e capace, ci ha fatto un'ecografia lunedi', per valutare se c'era gia' dilatazione.
Era di 1cm.
Purtroppo non e' lei ad occuparsi della mamma, ma supervisiona.
Alla fine viene applicata la ventosa dalla ginecologa rozza, mi tira la testa un po' e mi fa uscire. Solo la testa.
In questa manovra la mamma lancia un urlo potentissimo, copre ogni suono della stanza e zittisce tutti. Un unico urlo.
Piu' rozzamente di cosi', la ginecologa non poteva fare. La mamma ha sentito proprio male.
La mamma da' un'ultima spinta ed esco fuori.
Mi mettono subito a contatto con la mamma, per circa 5 secondi.
Il babbo si commuove, perche' la mamma mi dice qualcosa di carino e amorevole in svedese, dopo tutta la sua fatica.
Sono le 6.47.
preparazione
Poi chiamano il babbo, gli dicono di seguirle e andiamo tutti su un tavolino dove, con un asciugamano, mi puliscono grossolanamente e mi mettono un pannolino.
E' il mio primo pannolino.
Sono tutta grigia per ora. Il babbo dice che sembro un alieno perche' ho gli occhi a mandorla, sono piccola e sono grigia.

Mi vestono e io cerco di piangere, ma non lo so ancora fare bene.
Mi danno al babbo e con lui sto buona. Non lo conosco, quindi lo fisso.
Sto con lui per circa 15 minuti, il tempo di sistemare la mamma.
Lo fisso tutto il tempo, mentre mi tiene in braccio e mi dice qualcosa.
E' tutto parecchio strano ora...
Poi la mamma e' pronta.
privacy
La mamma viene fatta sedere su una sedia a rotelle e andiamo tutti in una saletta privata, per conoscerci un po'. La mamma prova ad attaccarmi al seno. Quello mi riesce bene!
Il babbo e la mamma piangono, ma non so che cosa ho fatto. Smettono presto pero'. Mah... sono strani.
Mia zia Sara chiama e dice che ha portato la colazione: cappuccino e cornetti.
Il babbo esce per andarli a prendere e dice alla zia che puo' andare, non c'e' bisogno di nulla.
La mamma mangia la colazione, puo' mangiare anche la crema adesso. Infatti sceglie il bombolone.
Il babbo sta con me. Non mangia.
Ci fa visita la ginecologa gentile e ci dice qualcosa, quanto peso e che sto bene.
ritorno
Dopo circa 2 ore, ci vengono a prendere e ci portano al letto numero 15, quello della mamma.
Il babbo mi trasporta nella mia nuova culla trasparente fino a li' e la mamma finalmente puo' riposare un poco. Anche io.
La compagna di camera della mamma viene dal Marocco. Ha partorito un bambino che si chiama Saad.
Il suo babbo ha portato il pranzo alla mamma e la camera ha un odore di cibo insolito. Per me sarebbe insolito anche se non fosse marocchino...