il punto
Facciamo il punto.
Io, qui dentro, faccio un monte di fatica e comunque mi annoio.
Non riesco a muovermi liberamente. Ho le braccia e le gambe corte, cerco di stenderle.
Meno male che non mi vengono i crampi, quelli li lascio alla mamma.
Pero' sento tanti suoni strani, rimbombano.
Sono sballottato su e giu', a sinistra e a destra, avanti e indietro.
Poi, quando la mamma si sdraia, tutto ruota e quello che prima era il basso, diventa il dietro.
Viceversa, quando si alza, il dietro diventa il basso.
Se si gira nel letto, quella che prima era la sinistra diventa il dietro, e se cambia lato, succede con la destra, che, con il cambio di posizione precedente, era gia' diventata profondo dietro.
Ed evitiamo le battute stupide! Qui c'e' sempre il maremoto!
Non dimenticatevi che quando dico basso, lo dico secondo i vostri canoni.
Per i miei canoni e' diverso, perche' io, ve lo ricordo, sto a testa in giu'.
Non ci capite piu' nulla?
Figuratevi quanto ci capisco io, sempre al buio...
Vorrei vedere voi al mio posto.
Sono sicuro che a voi non e' mai capitato nulla di simile.
Il punto e': perche'?
Cioe', cosa ci faccio io qui? Sono tutti fuori e io sto qua dentro.
Qui lo spazio diventa sempre meno... ma ancora non ho trovato una via d'uscita.
A forza di diventare grande, o mi allargano la piscina, oppure ci penso io!!
Mmm... silenzio un attimo!
Sento arrivare una specie di tramezzino alla Nutella!
Buono!
Ci sentiamo dopo...